7 buoni propositi di inizio anno per un viaggiatore

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Nuovo anno, nuova energia e ovviamente nuove mete!!

Nella mia lista di cose da fare nel 2017 ci saranno sicuramente mete da scoprire, e avventure nel mondo da fare! L’idea di aprire un nuovo capitolo della mia vita alla scoperta del mondo mi entusiasma più che mai.

Viaggiare emoziona e stimola la mia parte più infantile da avventuriera e allo stesso tempo mi aiuta a crescere, ad aprire la mente, a capire piccoli frammenti di verità del mondo.
E me ne sono accorta in quest’ultimo anno passato: il viaggiare mi ha permesso di vedere dei sottili fili che connettono tutto il mondo. Mi ha permesso di ridimensionare il mio micromondo e a vedermi con occhi diversi, un pò più dall’esterno.
A cogliere i piccoli dettagli che davo per scontati: il sapore del cibo, la gentilezza dello sconosciuto, l’importanza di avere un tetto dove dormire, la felicità nella giornata di sole e la bellezza in una di pioggia, apprezzare la cultura del luogo con i suoi rituali sacri e la bellezza della natura.

Quest’anno non vorrei fare solo una lista di paesi da vedere ma vorrei entrare un po’ più dentro quella filosofia del viaggiatore e promettere a me, viaggiatrice, nuovi obbiettivi che forse condividerete con me, e se possono esservi di ispirazione vi invito a farne tesoro anche voi!

  1. Viaggiare lentamente

    Sono stata per un po’ di anni ossessionata a vedere quanti più posti possibili o a dover vedere tutto quello che aveva da offrirmi  un luogo in cui viaggiavo senza farmi sfuggire mai niente. Finiva così che tornavo a casa con tante foto, ma poche emozioni accompagnato da un senso di vacuità, come quando sogni e ti sfugge qualcosa. Che senso aveva? Ho capito che avere nel passaporto tanti timbri, dire di essere stata di qui, aver visto quello etc non mi rende una persona migliore, ma piuttosto perdo l’occasione di imparare a capire l’energia e la vera bellezza di quel luogo. Questa è la sottile linea tra essere un turista e una viaggiatore. Siate viaggiatori! Cercate di rallentare i ritmi, anche vedendo di meno, non fissatevi troppo su monumenti, musei, luoghi da visitare assolutamente perchè scritto su una guida. Per capire un paese vale molto di più starsene in un bar ad osservare la gente, vivere la città come farebbe un residente, o immersi nella natura fuori dalla rotta turistica, in ogni caso anche prendersi un giorno per vedere una cosa piuttosto che 5 è molto meglio. Oltre a essere più rilassati capirete molto di più.

  2. Viaggiare leggeri

    Lasciare andare il superfluo, portarsi l’essenziale,un giorno mi sono accorta che il 50% della mia valigia era quasi sempre pieno di cose che finivo per non usare. Nel momento in cui ci si ferma a pensare a cosa veramente serve, calcolando che molte cose le si possono comprare sul posto in caso di necessità (tipo shampoo, etc) e i vestiti si possono lavare, ci si accorge che in fin dei conti si può ridurre molto il peso della valigia e dello zaino. Dalla valigia formato cabina sto riuscendo sempre più a viaggiare con meno cose fino a ridurre il tutto a uno zaino! E la sensazione di libertà e mobilità che si prova è incredibile. Il mio obbiettivo è ridurre sempre più il peso (il mio prossimo portatile punterà sicuramente sulla leggerezza). La mente è più sgombera e ci si impiega meno tempo a cercare cose, disfare e rifare valigia,  scegliere cosa mettersi e risparmiare molto tempo in aereoporto non dovendo prendere il bagaglio di stiva

  3. Non farsi paralizzare dalla paura dell’ignoto

    Molto spesso ho in mente di realizzare viaggi un po’ meno comodi, sia per una questione di luoghi meno turistici quindi meno attrezzati, sia perchè non so esattamente cosa aspettarmi a livello di organizzazione e sicurezza della persona, anche a livello di salute, una volta sul posto.
    Nelle mie ricerche trovo molto spesso pareri di gente che non ci andrebbe mai, o che critica un posto… sulla base delle sue paure perchè poi o non c’è stato realmente (!) , o viene detto per sentito dire o se c’è stato noto subito che è un tipo di persona completamente diversa da me e che ha concezioni diverse di viaggio. Ecco per questo 2017 voglio non farmi influenzare da questi tipi di preconcetti, essere sii coscienziosa di non andare in posti realmente pericolosi, ma lasciarmi alle spalle quel freno che non mi spinge a prendere quel biglietto.

  4. Viaggiare in solitaria

    Mi è capitato di viaggiare da sola, ma quasi sempre poi raggiunta in compagnia da amici del posto. Fortunatamente condivido la gioia più grande del viaggiare con il mio compagno, e lavorando in remoto entrambi si condivide sia la gioia di stare insieme sia l’aiuto reciproco. Ma tante volte ho notato che quando sono stata sola durante un viaggio, avevo superato quel concetto mentale di paura, in fin dei conti se posso prendere un treno da sola in italia, cosa cambia con un aereo? Cosa cambia con il chiedere in giro se non ci si orienta rispetto a qua? Cosa cambia a farsi una passeggiata in centro a Madrid piuttosto che una in centro a Milano? A volte basta un po’ di organizzazione preventiva (tipo mappe sul cellulare, o una sim con traffico internet, sapere dove andare a dormire, evitare zone brutte studiandosele prima) e mantenere lo stesso atteggiamento di guardia che si mantiene anche in Italia per evitare spiacevoli situazioni. Quello che si guadagna è sicuramente molto prezioso: un incredibile stima di se stessi, capire che da sole si ha una libertà incredibile, e anche amare ad apprezzare la propria compagnia!

  5. Sperimentare di più con il cibo del posto

    Imparare ad apprezzare vari sapori sconosciuti al palato è una parte fondamentale per capire la cultura del posto. Lasciarsi andare un po’ di più con i sensi e meno con il cervello in questi casi, è molto più appagante!
    Allo stesso tempo cercare però di prediligere cibo genuino per non appesantire il corpo.

  6. Imparare a trasformare gli imprevisti in occasioni

    Ci si aspetterebbe che la vacanza / viaggio debba essere perfetta ma includere gli imprevisti come parte integrante dell’esperienza è fondamentale perchè fanno parte del gioco della vita. Quindi riuscire a trovare elasticità mentale per trasformare un imprevisto o il programma appena saltato di una giornata studiata nel minimo dettaglio  è un’altro obbiettivo che mi pongo per il prossimo avvenire e che mi aiuterà nella vita.

  7. Imparare a risparmiare quando si viaggia

    Fare esperienze va bene, ma non per forza le esperienze più belle si ottengono pagando.
    Quindi oltre a questo, farsi prendere meno dalla frenesia del «o mio dio lo compro, se non lo prendo adesso quando mai ci tornerò a prenderlo. È un occasione.» E poi trovarsi a distanza di mesi a casa con oggetti totalmente inutili e domandarsi come sia stato possibile pensare che fosse indispensabile comprarlo.  Far si che i ricordi, i nostri racconti o le foto siano i nostri souvenirs!


Queste sono le mie risoluzioni dell’anno come viaggiatrice!
Quali sono i vostri buoni propositi? Ne avete alcuni da suggerire? 

4 Comment

  1. Ryu says: Rispondi

    Condivido in pieno i primi due punti!

    1. ottimo!! :)

  2. Francesco says: Rispondi

    Condivido alla grande i primi 6 punti e saranno anche nuovi stimoli per me! Sull’ultimo non condivido più di tanto. Resisto a tutto fuorché alle tentazioni.

    1. Ciao Francesco, sono contenta che condividiamo entrambi quei punti! Per il settimo, ahahaha mi sento di dire che sto prendendo sempre più questa piega ormai! Sarà che sto diventato sempre più minimal e con il risparmio cerco di incanalare quei soldi in budget per altri viaggi!

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